Serie B 22/23: SPAL 2-0 Venezia
Dopo il 2-0 in casa contro il Benevento della scorsa settimana, il Venezia ha subito la seconda sconfitta consecutiva con lo stesso punteggio domenica pomeriggio per mano della SPAL nella trasferta di Ferrara allo Stadio Paolo Mazza, rimanendo così fermo, dopo le prime cinque giornate della Serie B 2022/23, a quota quattro punti.
Nelle prime battute della gara il Venezia si è reso pericoloso in contropiede, mentre la difesa della SPAL è apparsa traballante e vulnerabile alle sortite offensive lagunari, su tutte quelle dei due esterni d’attacco Aaron Connolly e Dennis Johnsen. Al 10° minuto, Johnsen ha effettuato un cross basso per Connolly che si è prodotto in una splendida conclusione diretta sotto la traversa, un traiettoria, quella disegnata dal numero 9 veneziano, che ha costretto il portiere Enrico Alfonso ad un intervenuto tutt’altro che semplice. Le altre occasioni nitide sono state però poche, con il Venezia che in questa stagione non è ancora riuscito a segnare un gol nel primo tempo.
Dal canto suo la SPAL ha invece gradualmente fatto proprio il controllo del possesso palla, facendo anche registrare quattro tiri in porta nel corso della prima frazione di gioco, un numero di conclusioni che il Venezia in questo inizio di stagione non aveva mai concesso agli avversari nelle fasi iniziali del match. Il portiere del Venezia Jesse Joronen è stato costretto a dare il meglio di sé sia al 13' che al 19' per mantenere il risultato inalterato, ma nulla ha potuto sul terzo tentativo da parte dei biancazzurri che ha dato il vantaggio ai padroni di casa.
Al 28° minuto l'attaccante della SPAL Gabriele Moncini ha avuto tempo e spazio sulla fascia sinistra per confezionare un cross diretto all'interno dell'area di rigore che Federico Proia non è riuscito girare verso la porta lagunare. Il pallone però riesce comunque ad arrivare sui piedi di Andrea La Mantia sul palo lontano, con l'attaccante estense che d’esterno destro mette così a segno il suo 4° gol stagionale.
Per la quinta partita consecutiva il Venezia era così andato in svantaggio, e si sarebbe ancora una volta trovato costretto ad inseguire.
Al 38' il Venezia va in rete, ma il gol viene annullato. Ancora una volta è Connolly a creare scompiglio nella difesa avversaria. Ci sono voluti due difensori per fermare la corsa dell’irlandese sulla fascia sinistra, con il pallone che è carambolato sui piedi dell'attaccante Joel Pohjanpalo, il quale senza esitazione l'ha infilato nell'angolo alto con un destro in scivolata. Un gol, quello poi annullato per fuorigioco dal VAR, che ha comunque dato prova di ciò che l'ex Bayer Leverkusen è in grado di fare quando gli viene data la possibilità di battere a rete.
All'uscita dall'intervallo, il tecnico del Venezia Ivan Javorčić ha cambiato modulo di gioco, passando da un 4-3-3 a un 3-4-1-2. Nel primo tempo il Venezia ha faticato ad avanzare a centrocampo, con il giocatore più estroso della squadra, Michaël Cuisance, che spesso si trovava a doversi abbassare per ricevere il pallone direttamente dal centrale difensivo Pietro Ceccaroni, facendo così ricadere il peso delle azioni offensive sulle ali. Con il cambio tattico il Venezia ha sacrificato un difensore per infoltire il centrocampo, e permettere così a Cuisance di giocare più avanzato come numero 10, con Connolly che da esterno è andato a costituire la coppia d’attacco insieme a Pohjanpalo. Con l’uscita dal campo di Dennis Johnsen Marco Modolo viene schierato sulla linea arretrata a tre, mentre il terzino destro Antonio Candela ha lasciato il posto a Tanner Tessmann che si è andato a posizionare sulla mediana.
La mossa di Javorčić ha incrementato sia il possesso palla (dal 44% del primo tempo al 53% con cui si è chiuso il match), sia le occasioni prodotte (due tiri in porta, due tiri fuori dallo specchio e nessuna grande occasione nel primo tempo, contro quattro tiri in porta, cinque tiri fuori dallo specchio e due occasioni nitide nel secondo tempo), ma nonostante ciò il Venezia non è comunque riuscito a trovare la rete del pareggio.
Al 58' Javorčić toglie Connolly per inserire Andrija Novakovich, e l'attaccante americano ha subito due occasioni d'oro. Al 61’ Tessmann dalla sinistra mette in mezzo per Novakovich, ma l’11 lagunare non riesce a battere l’estremo difensore estense, che esce in scivolata e blocca il suo il tiro. Al 65° minuto è ancora Tessmann a mettere Novakovich davanti alla porta, ma il centravanti non è lucido, e la sua conclusione si spegne a lato.
Queste rimarranno le due migliori occasioni della partita per il Venezia. Nei 25 minuti finali la squadra è stata un po' disunita in avanti, ed ha anzi dovuto resistere agli affondi con cui la SPAL cercava il raddoppio, come quando la conclusione del subentrato Simone Rabbi si è andata ad infrangere contro il montante.
Al 74', il veterano della Liga spagnola Denis Cheryshev è entrato in campo per il suo debutto nel club, sostituendo Cuisance come playmaker.
All’88° minuto Tessmann prende un secondo cartellino giallo di frustrazione e viene espulso, ponendo così fine a qualsiasi possibilità di rientrare in partita per gli arancioneroverdi, con la SPAL che sfruttando la superiorità numerica mette anzi a segno il raddoppio al 93’ con Finotto.
Dopo due sconfitte consecutive il Venezia tornerà a giocare in casa allo Stadio Penzo contro il Pisa il 17 settembre, in quella che sarà la Giornata 6 della Serie B 2022/23.
SPAL 2-0 Venezia
Marcatori: 29’ La Mantia, 90+3’ Finotto
SPAL (4-3-1-2): Alfonso, Dickmann, Varnier, Meccariello, Tripaldelli (80’ Celia), Proia (64’ Zanellato), Esposito, Valzania, Maistro (64’ Rabbi), Moncini, La Mantia (81’ Finotto)
A disposizione: Fiordaliso, Dalle Mura, Prati, Thiam, Peda, Almici, Rauti, Tunjov
Allenatore: Roberto Venturato
Venezia (4-3-3): Joronen, Candela (46’ Modolo), Wiśniewski, Ceccaroni, Ullman, Črnigoj (87’ Pierini), Fiordilino, Cuisance (74’ Cheryshev), Johnsen (46’ Tessmann), Pohjanpalo, Connolly (58’ Novakovich)
**A disposizione:**Mäenpää, Svoboda, Zabala, St Clair, Busio, Andersen, de Vries
Allenatore: Ivan Javorčić