Serie A 21/22: Venezia 0-2 Napoli

Serie A 21/22: Venezia 0-2 Napoli

La pausa internazionale ha dato al Venezia la possibilità di rimettersi in sesto a seguito dei casi di Covid-19 che hanno interessato la squadra nelle settimane precedenti. Al contempo, c'era la speranza che un po' di quello slancio positivo visto nel match contro l’Inter potesse essere messo in campo anche contro il Napoli, questo nonostante i 15 giorni di interruzione del campionato.

Ma il Napoli, come l’Inter, è una delle più audaci candidate allo scudetto: occupa la seconda piazza della classifica di Serie A, e con il suo stile di gioco asfissiante ha lasciato poco spazio alle sortite offensive del Venezia nella gara andata in scena allo stadio Pier Luigi Penzo domenica pomeriggio, dove gli ospiti hanno messo a segno entrambi i gol nel secondo tempo, portando a casa una vittoria per 0-2 nella Giornata 24 della stagione 2021/22 di Serie A.

Il Napoli è arrivato nella partita come leader della Serie A per ciò che concerne il possesso palla (più del 60%, davanti alla Fiorentina al 57%) così come per ciò che riguarda il numero di passaggi completati per partita (più di 520, ben davanti alla Lazio a quota 494), e questa capacità di dominare il possesso del pallone è stata messa messa in mostra fin dall’inizio della gara, chiudendo poi il match con 640 passaggi completati e con il 66% del possesso, ed arrivando a toccare addirittura alla fine del primo tempo il 72%.

Allo stesso tempo, il Napoli vanta anche la miglior difesa della Serie A (16 gol subiti nei primi 23 turni, con 12 di questi chiusi senza subire reti), con un sistema difensivo che si estrinseca a partire dal pressing dei suoi attaccanti, come nel caso dell'attaccante nigeriano Victor Osimhen, il quale ha guidato gli azzurri nella pressione ogni qualvolta il Venezia abbia provato a costruire gioco da dietro.

Il tecnico del Venezia Paolo Zanetti ha negli ultimi mesi schierato un 4-3-3 che si è andato a declinare nelle più svariate maniere, a partire dal 4-3-2-1, sino al 4-3-1-2, con uno o due fantasisti (spesso Mattia Aramu o Sofian Kiyine) a disegnare gioco dietro la prima punta, ma contro il Napoli il tecnico lagunare ha optato sulla reattività di due ali quali la stella portoghese Luís Nani, al suo debutto da titolare, e Dennis Johnsen, schierato sul lato opposto, un reparto offensivo poi completato da David Okereke, il quale avrebbe agito al centro dell’attacco.

Tutti e tre questi giocatori possiedono la capacità di trasformare azioni apparentemente innocue, e nonostante il controllo del Napoli sulla partita, il Venezia ha prodotto probabilmente la migliore occasione della partita nel primo tempo, proprio con Okereke.

Al 31', al seguito di un'invenzione del centrocampista Michaël Cuisance, la velocità e la voglia di Okereke di conquistare il pallone gli hanno consentito di superare il difensore del Napoli Juan Jesus sulla fascia sinistra, per poi scaricare verso la porta difesa da David Ospina una conclusione sul palo vicino che l’estremo difensore partenopeo è riuscito però a bloccare.

Nonostante il pallino del gioco fosse in mano Napoli, questo non si è tradotto in occasioni da gol che abbiano più di tanto impensierito il Venezia, ed ecco che allora i primi 45 minuti di gara si sono chiusi a reti inviolate.

Per il suo reparto mediano Zanetti si era affidato ad un trio di interpreti quali Michaël Cuisance, Ethan Ampadu e Domen Črnigoj, giocatori la cui esplosività doveva essere funzionale a conquistare la parte mediana del campo. Questi si sono battuti duramente nel corso della sfida, reggendo l’impatto con il giro palla napoletano, così come è stato per il reparto arretrato lagunare, il quale è rimasto attento ed organizzato, registrando 9 intercetti e 3 blocchi.

All'inizio della seconda frazione di gioco, il Venezia ha alzato il suo baricentro riuscendo peraltro ad impensierire il Napoli quando ha costruito le sue manovre a partire dal suo reparto difensivo.

Al 49’ minuto, Cuisance ha servito Črnigoj al vertice dell'area di rigore, con il centrocampista sloveno che si è prodotto in una conclusione la quale ha costretto Ospina ad un altro salvataggio. Questo ha mostrato agli ospiti come il Venezia non fosse domo, ma anzi ancora in partita e con dalla sua ancora delle carte da giocare attraverso le sostituzioni.

Dieci minuti dopo però, al 59’ minuto, il Napoli ha messo a segno quello che sarebbe poi andato a risultare il gol decisivo. Dopo un’azione prolungata in cui i partenopei hanno sempre mantenuto il possesso del pallone, il nazionale italiano Matteo Politano ha ricevuto la palla in una buona posizione nei pressi dell’out di destra, andando poi a mettere in area un cross profondo sul secondo palo destinato ad Osimhen, il quale, trovando spazio fra Caldara e Tyronne Ebuehi, si è prodotto in uno splendido colpo di testa da distanza ravvicinata verso il palo lontano. Luca Lezzerini non ha potuto nulla per evitare l’1-0 della squadra di Luciano Spalletti.

In risposta, Paolo Zanetti ha messo in campo gran parte dell’arsenale offensivo a sua disposizione, passando ad una formazione ibrida, a metà strada fra un 4-2-2-2 ed un 4-2-4, con gli inserimenti di Gianluca Busio e Luca Fiordilino a centrocampo a dare nuove energie al reparto, e con Thomas Henry in tandem con il nuovo acquisto Jean-Pierre Nsame, al suo debutto assoluto con la maglia lagunare. A ciò il tecnico veneziano è andato ad aggiungere anche la classe di Mattia Aramu, avente le indicazioni di andare ad agire sulla fascia destra, con Okereke a sinistra, così da poter sfruttare la manovra a rientrare che li avrebbe potuti portare al tiro.

Il Napoli però sembrava aver deciso di accontentarsi dell’1-0, andando conseguentemente ad addormentare la partita, senza mai scoprirsi per cercare il raddoppio, e senza concedere così al Venezia alcuno spazio.

Il Venezia riesce dunque a concludere verso la porta napoletana solo un’altra volta, nella fattispecie attraverso un colpo di testa di Thomas Henry al 95’ minuto, un tentativo che però non ha impensierito Ospina, il quale ha così agevolmente negato il pareggio arancioneroverde.

Con il Venezia poi completamente sbilanciato in avanti, il Napoli riesce allora a raggiungere un secondo gol al 10' minuto di recupero, quando Andrea Petagna conclude un contropiede tre contro due, ribadendo in rete una conclusione di Mertens precedentemente respinta da Lezzerini.

Il 13° clean sheet stagionale del Napoli è la migliore statistica in tal senso per ciò che riguarda i cinque maggiori campionati europei in questa stagione, sottolineando dunque la difficoltà dell’impresa che si trovava ad affrontare un Venezia che con la sconfitta di ieri ha portato a dieci le sue gare senza vittoria. La squadra si trova così in zona retrocessione per la prima volta dall'inizio del campionato. È una posizione precaria quella del Venezia, che ora ha però superato le gare più ostiche del calendario, e dovrà nei 15 turni rimanenti cercare di conquistarsi la permanenza Serie A. La trasferta di Torino attenderà la squadra di Zanetti già questo sabato, nella speranza che i nuovi acquisti entrino il più celermente possibile nelle dinamiche di gioco proposte dal tecnico.

Venezia 0-2 Napoli
Marcatori: Osimhen 59’, Petagna 90+10’

Venezia(4-3-3): Lezzerini, Ebushi, Caldara, Ceccaroni, Haps, Ampadu (Fiordilino 78’), Cuisance (Nsame 78’), Črnigoj (Busio 70’), Johnsen (Aramu 70’), Nani (Henry 62’), Okereke
In panchina: Romero, Modolo, Svoboda, Molinaro, Tessmann, Peretz, Sigurðsson
Allenatore: Paolo Zanetti

Napoli (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Rrahmani, Juan, Rui, Ruiz, Lobotka, Politano (Elmas 79’), Zieliński (Ghoulam 88’), Insigne (Mertens 79’), Osimhen (Petagna 88’)
In panchina: Meret, Malcuit, Demme, Marfella, Zanoli
Allenatore: Luciano Spalletti

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