Serie A 21/22: Milan 2-0 Venezia

Serie A 21/22: Milan 2-0 Venezia

Per una squadra di Serie A appena promossa - in particolare una che ha aspettato 19 anni per raggiungere la massima serie - un viaggio all'iconico Stadio Giuseppe Meazza è uno di quelli che per giocatori e tifosi è assolutamente da segnare sul calendario. Il Venezia tornerà ad affrontare i campioni in carica dell'Inter a gennaio, ma il primo test a San Siro è arrivato ieri sera contro il Milan. Per più di un'ora il Venezia si è dimostrato all'altezza dell'occasione, mettendo a segno una prestazione regolare ma non spettacolare che ha tenuto il Milan a zero gol. Ma dopo alcune sostituzioni chiave, i rossoneri avrebbero alzato la pressione e preso due gol nel secondo tempo per suggellare una vittoria per 2-0, consegnando al Venezia la seconda sconfitta consecutiva.

Alla seconda delle tre partite nell’arco di otto giorni, il tecnico del Venezia Paolo Zanetti ha apportato quattro cambi alla squadra che domenica ha affrontato lo Spezia, con Francesco Forte e Mattia Aramu preferiti a Thomas Henry e David Okereke in attacco, Dor Peretz al posto di Domen Črnigoj a centrocampo e Tyronne Ebuehi al posto di Pasquale Mazzocchi come terzino destro.

Tra gli assenti del Venezia, gli infortunati Luca Lezzerini e Luca Fiordilino rimanevano in via di guarigione, mentre i nuovi acquisti Ethan Ampadu e Ridgeciano Haps non erano ancora pronti per entrare in squadra.

Nel frattempo, la squadra di casa, con cinque cambi rispetto alla squadra che ha pareggiato con la Juventus nel fine settimana, schiera l'undici titolare più giovane di qualsiasi squadra in Serie A in questa stagione, mettendo a confronto la neonata esperienza in Serie A del Venezia contro i talentuosi giovani del Milan.

Nonostante i cambiamenti, il Milan di Stefano Pioli non ha solo qualità profonde, ma una chiara identità, e questo è dimostrato dal fatto che hanno mantenuto il predominio sul possesso palla per tutti i 90 minuti. Il Milan alla fine ha chiuso con il 67 percento di possesso palla e l'87 percento di precisione sui passaggi, ma ha faticato a trovare una via per il gol nel primo tempo. Mentre il Milan attaccava di misura, il Venezia, rimanendo ben compatto, si ritirava in un organizzato centrocampo di cinque uomini, e puntava sui veloci contropiede dell'ala sinistra Dennis Johnsen.

Dopo un primo tempo senza reti, poche occasioni e nessun tiro in porta – sia Ante Rebić del Milan che Peretz del Venezia hanno colto di testa occasioni da distanza ravvicinata che sono finite di poco fuori porta – Zanetti avrebbe fatto la prima mossa, mandando in campo Henry per Forte e Črnigoj per Peretz. Mentre Črnigoj ha fornito più fisicità ed energia a centrocampo, Henry ha portato più ritmo e capacità di collegamento tra attacco e centrocampo, aiutando il gioco del Venezia in contropiede.

Ma al 59' il Milan porta in campo la cavalleria. Pioli ha effettuato una tripla sostituzione per introdurre il difensore centrale Fikayo Tomori, l’ala Alexis Saelemaekers e il terzino sinistro Theo Hernández, con questi ultimi due capaci di cambiare le sorti del match. Giocando su fasce opposte, il nazionale belga Saelemaekers e il nazionale francese Hernández hanno rapidamente innescato un attacco che fino ad allora era stato incapace di far soffrire la difesa del Venezia.

Al 68' il Milan trova il vantaggio con il 12° tiro e primo nello specchio di porta porta, frutto della giocata più bella della gara. Tutto inizia con Saelemaekers che riceve palla sulla fascia destra e passa a Ismaël Bennacer, che passa la palla a scavalcare la difesa e trova un Hernández sulla fascia sinistra. Il francese controlla senza problemi e indirizza rapidamente la palla sullo specchio di porta per Brahim Díaz, che effettua una corsa tempestiva per passare davanti a Ceccaroni e sfiorare da distanza ravvicinata.

Dopo la svolta del Milan, Zanetti si rivolge a Okereke e Mazzocchi alla ricerca del pareggio, sostituendo al 74' Johnsen ed Ebuehi. Ma il Venezia non può nulla contro il Milan dell'ultimo quarto d'ora.

All'82' infatti il Milan ha chiuso il match, con Saelemaekers e Hernández che si sono uniti per il secondo gol della partita. Dopo aver abilmente dribblato due difensori, Saelemaekers ha giocato un perfetto pallonetto sulla fascia sinistra ed Hernández ha schioccato un tiro imprendibile per Niki Mäenpääa, portando il vantaggio sul 2-0.

Quello del Venezia è stato uno sforzo di tutto rispetto contro una squadra che lotterà per il titolo, ma soprattutto dopo la delusione tardiva contro lo Spezia lo scorso fine settimana, ora c'è l’urgenza per iniziare a raccogliere punti. Guardando al futuro, il Venezia ha altre due partite in calendario prima della sosta per le Nazionali di ottobre: lunedì sera in casa con il Torino, prima di volare in Sardegna per affrontare il Cagliari venerdì sera. Sarà fondamentale cercare di portare a casa qualcosa da questi sei punti in palio.

Milan 2-0 Venezia

Marcatori: Díaz 68’, Hernández 82

Milan (4-2-3-1): Maignan, Kalulu, Gabbia (Tomori 59’), Romagnoli, Ballo-Touré (Hernández 59’), Tonali, Bennacer, Florenzi (Saelemaekers 59’), Díaz (Kessié 81’), Leão, Rebić (Pellegri 74’)
Subs not used: Tătăruşanu, Castillejo, Conti, Maldini, Jungdal
Mister: Stefano Pioli

Venezia(4-3-3): Mäenpää, Ebuehi (Mazzocchi 74’), Caldara, Ceccaroni, Molinaro, Busio, Vacca (Tessmann 81’), Peretz (Črnigoj 53’), Johnsen (Okereke 74’), Aramu, Forte (Henry 53’)
In panc: Modolo, Heymans, Bjarkason, Kiyine, Schnegg, Svoboda, Neri
Mister: Paolo Zanetti

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