Primavera 25/26, Playout Ritorno: Venezia FC - Padova 0-1

23 maggio 2026

Venezia FC - Padova 0-1

Marcatori: 43’ Lo Biundo (P).
Ammonizioni: Perissinotto (V), Varyvoda (V), Bergamaschi (V), Siviero (P), Carlin (P), Carraro (P).

Venezia FC: Furlanetto, McDonagh, Carlini (61’ Bergamaschi), Perissinotto, Varyvoda (46’ Pagliari), Izzo, Antoniacci (80’ Dalla Pietà), Mariutto (61’ Damiano), Fondi, Maiorana (67’ Favaro), Dragan.
A disposizione: Moino, Cassina, Gusella, Vendraminetto, Olteanu, Zoppelletto, Tonin.
Allenatore: Marco Modolo.

Padova: Melato, Racu, Siviero, Carraro, Cunico (80’ Boro), Carlin, Tonini, Trevisan (61’ Uliana), Lo Biundo (67’ Gardin), Kasala (80’ Temgoua), Miotto.
A disposizione: Pettenello, Nalin, Zorzetto, Vianello, Basso, Mamut, Innocenti, Parolin.
Allenatore: Pierluca Cincione.

Arbitro: Sig. Mansour Faye.

Dopo l’1-1 della gara di andata, Venezia e Padova si affrontano nuovamente nei Playout di Primavera 2 per la decisiva gara di ritorno. Un gol di Lo Biundo allo scadere del primo tempo regala ai biancoscudati la permanenza in categoria, mentre il Venezia non riesce ad ottenere la salvezza nonostante una gara generosa ma poco concreta sotto porta.

Arancioneroverdi subito pericolosi con un colpo di testa di McDonagh al 13’ che finisce alto sopra la traversa della porta difesa da Melato. Al 19’ ancora Venezia vicino al gol con Carlini sugli sviluppi di un calcio di punizione, il tiro del classe 2007 termina di poco a lato. Al minuto 30’ il Padova si affaccia dalle parti di Furlanetto: Carraro serve Kasala che cerca il primo palo ma conclude fuori. Le squadre procedono a ritmi bassi, cercando di non scoprirsi troppo e di mantenere il possesso del pallone. Al 35’ brivido per Melato che devia in corner un cross velenoso di Maiorana. Allo scadere della prima frazione, il Padova trova il gol del vantaggio con Lo Biundo che supera Furlanetto dopo un disimpegno difensivo errato degli arancioneroverdi. All’intervallo è 1-0 per i biancoscudati.

Un destro timido di Mariutto dai venti metri apre il secondo tempo. Al 58’ il raddoppio di Kasala viene annullato per fuorigioco; il Padova ora può sfruttare le ripartenze per rendersi pericoloso. Proprio un contropiede dei padovani al 60’ viene sventato da un’uscita puntuale e coraggiosa di Furlanetto. Al 63’ Fondi si gira di testa su cross di Antoniacci, ma il suo tentativo finisce tra le mani di Melato. I ragazzi di Modolo cercano di alzare il ritmo, le accelerate di Dragan e Damiano, neo-entrato, creano grattacapi alla difesa padovana che però resiste al forcing avversario. Al 72’ una gran discesa di Favaro dalla destra libera Fondi che mette in mezzo ma non trova il compagno per il tap-in sotto porta. Ancora Fondi spaventa Melato con un colpo di testa al minuto 80. All’86’ il destro di Dragan da buona posizione finisce sul fondo; i lagunari ora attaccano ogni spazio cercando il pareggio, ma la fase difensiva degli ospiti chiude ogni sortita offensiva arancioneroverde. Faye concede sei minuti di recupero: Gardin va vicino al 2-0 al minuto 92, Boro si mangia il raddoppio due minuti dopo a due passi dalla porta. Il forcing finale del Venezia non si concretizza, al 96’ Damiano spara alto poco prima del triplice fischio del direttore di gara che sancisce la salvezza del Padova e la conseguente retrocessione in Primavera 3 del Venezia.