Tacopina: “Mancano nove gare, serve un Penzo stracolmo per salvarci!”

Società   28 Marzo 2019
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Nove partite al termine della stagione e ogni discorso è ancora in piedi. Il Venezia FC vuole salvarsi quanto prima, per terminare così una stagione più complicata del previsto e cominciare a porre le basi per il futuro. Tra i tanti dubbi che hanno caratterizzato questo campionato spicca l’unica certezza, quel Joe Tacopina che da quando è sbarcato in laguna ha riportato il club ai fasti del passato, centrando due promozioni in altrettanti anni e arrivando anche a sfiorare la Serie A al suo primo anno in cadetteria.

Per un uomo come Tacopina, abituato a vincere e a primeggiare in ogni ambito, il solo successo ottenuto nelle ultime tredici uscite, seppur nel derby contro il Padova, non può soddisfare.

Non è ammissibile il nostro andamento da dicembre ad oggi. Questo deve cambiare e sono sicuro che con Cosmi accadrà. Con Serse c’è molta più intensità negli allenamenti, qualcosa che non vedevo da tempo. I ragazzi giocano con aggressività, discutendo anche tra di loro e dimostrando carattere. Ho parlato con il mister, ci sentiamo ogni giorno. Lui è l’allenatore giusto nel momento giusto, ha fatto un miracolo ad Ascoli l’anno scorso salvando una squadra che aveva un piede già in Lega Pro.

Ciò che mi colpisce di Cosmi è la sua umiltà. E’ una persona intelligente, equilibrata e molto capace e devo dire che già si comincia a vedere il frutto del suo lavoro. Contro il Palermo abbiamo giocato forse la migliore partita di tutto l’anno, mentre con la Cremonese c’è stato un leggero passo indietro ma abbiamo comunque conquistato un punto.

Mi sono confrontato con ogni singolo giocatore e ho capito che Cosmi ha portato stabilità all’interno del gruppo, ridando intensità e tensione alla squadra.

C’è ovviamente dispiacere per l’esonero di Walter Zenga, tecnico che nelle prime uscite aveva riportato entusiasmo in laguna. Ora, però, è tempo di salvarsi, lasciando ogni altro discorso alle spalle.

È chiaro che negli ultimi due mesi della gestione Zenga, qualcosa non girava più come prima. Non ne faccio una colpa a lui, ma era necessario cambiare. Cosmi ha un approccio differente, parla in modo diretto ai giocatori e sa cosa vuole. E’ un allenatore che allena, nel senso che prima di tutto fa questo ed è proprio ciò che ci serviva.

La speranza è di uscire quanto prima dalla zona retrocessione, per puntare alla salvezza e chiudere così l’annata più difficile dall’avvento di Tacopina a Venezia. Non è comunque preoccupato il Presidente, che si dice sicuro della permanenza degli arancioneroverdi in Serie B:

Non sono affatto spaventato. A questo punto della stagione dovremmo essere ai playoff, perchè eravamo là e avevamo una delle migliori medie punti del campionato. Poi abbiamo smesso di giocare, ma sono convinto che questa squadra abbia talento e finalmente noto anche rabbia. In più abbiamo preso Cosmi, che è una sicurezza da questo punto di vista. Ora ci servono punti, con nove gare rimaste dobbiamo iniziare a raccogliere l’intera posta in palio.

La Lega Pro, insomma, non è un’opzione. Nonostante ciò, però, il Presidente Tacopina intende tranquillizzare i propri tifosi sul proseguo del progetto, che non si fermerà neanche di fronte al peggiore degli scenari, la retrocessione.

Non scenderemo di categoria, questo è sicuro. Ma comunque, anche nel remoto caso in cui dovesse accadere, non cambierebbe nulla.

Abbiamo il progetto dello stadio che sta andando avanti, ho da poco parlato con il Sindaco Brugnaro e stiamo lavorando per dare una nuova casa al Venezia FC. Scendere in Lega Pro sarebbe deludente, rappresenterebbe un passo indietro ma sicuramente non un fallimento. Non si tratterebbe di una nuova partenza, ma di un accorgimento. Il nostro progetto ha già quattro anni di vita, per cui non ripartiremmo da zero. In ogni caso, stiamo parlando del nulla perchè noi non andremo in Lega Pro.

Il progetto Venezia FC, dunque, prescinde dalla categoria. Certo, confermarsi in Serie B non può che essere l’obiettivo per una squadra che nel mercato invernale è stata rinforzata in ogni reparto, segnale di quanto la società voglia investire in questo Club.

Certamente abbiamo fatto alcuni errori, altrimenti non saremmo al terzo allenatore in un campionato. Però a gennaio credo che si sia fatto un ottimo mercato, alleggerendo i conti della società da contratti importanti e portando in laguna giocatori molto forti. Bocalon, ad esempio, era l’attaccante che tutta la città chiedeva da due anni, mentre Rossi è un calciatore di un’altra categoria. Purtroppo è stato sfortunato, infortunandosi praticamente subito, ma ora sta bene e vedrete le sue qualità. Lo stesso Cosmi, ma anche il suo ex allenatore Simone Inzaghi, ha subito capito che si tratta di un giocatore da Serie A.

Quest’anno abbiamo avuto a che fare con molti infortuni ed è un peccato. Adesso comunque abbiamo due giocatori per ruolo quindi non sono preoccupato.

Un argomento di cui si sta molto parlando è l’innesto del VAR anche in Serie B, una novità che farebbe felice Tacopina, che da tempo invoca il suo utilizzo.

E’ necessario che si inserisca il VAR anche nel campionato cadetto. Non è possibile perdere così tanti punti per sviste arbitrali. Il VAR deve servire per aiutare i direttori di gare, che quando prendono una decisione è perchè sono convinti di aver ragione. Invece è necessario che ci sia una chiamata da chi analizza le immagini, in modo da poter cambiare la decisione del direttore di gara se errata.

In chiusura, il Presidente tocca anche l’argomento tifosi, definendosi deluso dalla affluenza stagionale al Penzo. Ora come non mai la squadra ha bisogno dell’apporto del pubblico, che già l’anno scorso ha dimostrato di poter recitare un ruolo da protagonista, spingendo i Leoni nei momenti di difficoltà. Per vari motivi, nell’arco di questa stagione l’appoggio del Penzo è mancato al Venezia FC, che spera di poterlo ritrovare in queste ultime quattro gare casalinghe.

Ora abbiamo tre gare in sei giorni ed è un’ottima opportunità per conquistare punti importanti e ritrovare la spinta necessaria per affrontare il finale di stagione nel migliore dei modi.

Sono molto dispiaciuto per la risposta che ci hanno dato i nostri tifosi. Ovviamente non mi riferisco a quei fan che sono sempre presenti e che ci seguono ovunque, confermando un amore sconfinato per questi colori. Però non è possibile che in Serie D contro il Mestre avevamo lo stadio pieno, così come nel derby giocato in Lega Pro contro il Padova, mentre oggi che stiamo lottando per rimanere in Serie B le tribune sono vuote. Stiamo giocando gare che per noi sono fondamentali e se anche in queste ultime quatto uscite casalinghe lo stadio sarà vuoto per me sarà una sconfitta.

I ragazzi hanno bisogno dell’appoggio dei propri tifosi, non si può criticare la squadra quando poi neanche la si supporta. Contro il Palermo, una delle migliori squadre del campionato, mi sarei aspettato uno stadio colmo, invece non è stato così.

E non mi dite che il motivo è il calendario, la scomodità del Penzo o altro, perchè si tratta di sole diciotto gare in un anno. Negli Stati Uniti, con tutti i distinguo del caso, la peggior squadra quando gioca di martedì sera è seguita da almeno 35000 tifosi. Ripeto, non parlo dei tifosi che ci stanno accanto ogni weekend, ma di chi l’anno scorso comprava il biglietto perchè si trattava di un evento sociale e oggi che servirebbe anche di più non lo fa.

Sabato abbiamo partecipato all’evento “Kick Plastic OUT!” perchè siamo parte della comunità, ma allo stesso tempo mi aspetto che la comunità faccia parte di noi. Per cui riempite il Penzo in queste ultime quattro gare e salviamoci insieme!

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