Correva l’anno… 1959/1960: gli spareggi salvezza

Società   11 Dicembre 2018
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Tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei mitici anni ’60 in laguna si è passati in un solo anno dalla quasi retrocessione in Serie C alla strepitosa promozione in Serie A con mister Quario alla guida, arrivata nel 1961.

L’annata precedente, invece, non era stata per nulla gloriosa: la squadra, dopo aver concluso un buon campionato al nono posto, si ripresentava ai blocchi di partenza con la voglia di migliorarsi, per puntare ad infastidire le prime della classe.

La storia, al contrario, raccontò altro. Nonostante le aspettative e l’atmosfera festante che si respirava in città, i lagunari faticarono ben più del previsto in campionato, perdendo già dalle prime partite contatto con la testa della classifica.

La rosa era stata rivoluzionata, con vari innesti arrivati a Venezia per costruire un nuovo ciclo. In porta Bubacco aveva preso il posto di Bertossi, mentre davanti, a fianco del confermatissimo Calegari, c’era Pochissimo, attaccante non molto prolifico che in Neroverde mise a segno solamente nove reti in oltre centocinquanta presenze.

Il cammino in campionato non fu dei migliori, i ragazzi di mister Giovanni Costanzo non riuscivano a dare continuità ai risultati, ma nonostante ciò a gennaio la classifica non sembrava poter dare preoccupazioni di alcun tipo.

Fu un girone di ritorno disastroso a far precipitare i lagunari verso le ultime posizioni, che dal successo a Como (3 a 0) non trovarono più i tre punti, infilando ben sedici partite di fila senza successi. Numeri allarmanti, che fecero sprofondare i veneziani sino al quartultimo posto, a 33 punti in compagnia del Taranto e del Monza.

Il discorso retrocessioni, dunque, si decise agli spareggi. Il Venezia partì male, perdendo lo scontro a Bologna contro il Monza, che vinse 2 a 0 e mise le basi per la propria salvezza.

Il match decisivo per i lagunari, allora, fu quello contro il Taranto, andato in scena il 16 giugno a Roma. In un clima di paura, i Neroverdi giocarono una grande gara, andando in vantaggio già al 4′ minuto con la rete di Orlando.

Il Taranto, però, rientrò subito in partita, portandosi addirittura in vantaggio con l’uno-due firmato da Fiorindi e Giammarinaro, che nel giro di dieci minuti ribaltarono il risultato.

I lagunari non restarono a guardare, alzando  la pressione e giocando un calcio molto aggressivo, riuscendo a trovare il pareggio dieci minuti prima dell’intervallo, ancora con Orlando, a segno su rigore.

La ripresa fu un dominio totale degli uomini di Costanzo, che giocarono con la consapevolezza di poter raggiungere la salvezza. Cancian siglò il nuovo vantaggio veneziano e bomber Calegari chiuse ogni discorso all’89’, con la splendida rete del 4 a 2 finale.

Un risultato che venne accolto con molta soddisfazione dai tifosi neroverdi e da tutta la città, che non si sentiva pronta per una nuova retrocessione e che, anzi, si stava preparando inconsapevolmente ad assistere a un’annata strepitosa, che porterà alla conquista del campionato e alla promozione in Serie A.

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