Correva l’anno… 2013: la finale con il Monza

Prima squadra   20 Dicembre 2018
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La storia recente del Venezia FC è ricca di successi, con gli arancioneroverdi che sono tornati a giocare un campionato di Serie B dopo ben tredici anni di assenza. Un ritorno che è stato accolto con grande entusiasmo in città da una tifoseria che mai ha abbandonato i Leoni, anche quando le cose non andavano bene.

Una delle tappe più importanti per raggiungere questo traguardo è stata la stagione 2012/2013, quando i lagunari erano iscritti al campionato di Seconda Divisione, ovvero quella che un tempo era chiamata Serie C2.

Allora la denominazione della società era Foot Ball Club Unione Venezia e in panchina a guidare la squadra inizialmente sedeva Diego Zanin, sostituito poi alla ventesima giornata da Stefano Sottili.

In campionato i Leoni partono forte, vincendo all’esordio 3 a 1 nella trasferta in Valle d’Aosta, salvo poi rallentare nelle giornate seguenti. Arrivano infatti due sconfitte e tre pareggi in cinque gare, con gli arancioneroverdi che perdono terreno rispetto alle prime della classe, piazzandosi a metà classifica.

Per ritrovare i tre punti si deve attendere la settima giornata, quando i ragazzi di mister Zanin vincono ancora lontano dal Penzo, grazie al 2 a 1 sul campo della Pro Patria.

A metà stagione, però, l’andamento inconstante della squadra porta al cambio in panchina, con la pesante sconfitta di Castiglione che costa il posto al tecnico Zanin. La dirigenza per sostituirlo chiama Stefano Sottili, che sarà poi l’artefice della promozione.

Con l’allenatore toscano la musica cambia e il Venezia reagisce sin da subito, trovando sette successi e due pareggi in nove gare. Numeri importanti, che permettono ai lagunari di affacciarsi ai piani alti della classifica e di riuscire, grazie a un finale di stagione in crescendo, a qualificarsi ai playoff da terza classificata.

Nella post season gli arancioneroverdi, che giocano le partite casalinghe a Portogruaro, sfidano in semifinale il Renate, giunto sesto, mentre dall’altra parte del tabellone si scontrano Virtus Bassano e Monza.

I Leoni iniziano pareggiando 1 a 1 in trasferta, qualificandosi alla finale grazie alla vittoria di misura ottenuta nel ritorno, con gol di Cenetti. L’ultimo atto si gioca contro il Monza, che ha battuto la Virtus Bassano con un complessivo 3 a 1.

L’andata è in programma in Lombardia e si gioca ad armi pari. Tanta lotta, sacrificio e dedizione non bastano alle due squadre per trafiggere le rispettive difese, che reggono fino al fischio finale, posticipando ogni verdetto al ritorno.

In virtù del pareggio di Monza, i ragazzi di mister Sottili hanno due risultati su tre a disposizione, anche se con un altro pari si passerebbe ai supplementari. Gli ospiti, invece, hanno una sola chance di ottenere la promozione: vincere fuori casa.

Pronti e via e si capisce che sarà una battaglia. I brianzoli sentono di potercela fare e aggrediscono sin dalle prime battute i lagunari, portandosi avanti al 27′ con la bellissima azione di Finotto, che supera due avversari sulla sinistra, entra in area e batte l’estremo difensore di casa Zandrini.

Il primo tempo continua a essere dominio dei biancorossi, che sfiorano il raddoppio almeno altre due volte, prima della grande occasione per Lauria, che da pochi passi non c’entra la porta, vanificando il possibile pareggio lagunare.

La ripresa si apre con un Venezia molto determinato che trova il gol al 51′, con Bocalon che sfrutta un cross per depositare in rete il pallone. Passano pochi secondi e gli arancioneroverdi sfiorano il vantaggio: Carloto è abile nel liberarsi al tiro da posizione centrale, trovando però la grandissima risposta del portiere ospite Castelli.

Sembra il momento migliore dei Leoni, che però al 57′ si fanno trovare impreparati: De Cenco lavora un pallone per Gasbarroni, che dal limite dell’area fa partire uno splendido sinistro a giro che beffa Zandrini. 2 a 1 Monza e tutto da rifare.

A quel punto il Venezia accusa il colpo, rischiando di affondare ancora su una azione individuale di Gasbarroni, che calcia però alto.

Si arriva così al finale e all’apoteosi lagunare. Su un lancio dalla tre quarti, infatti, Bocalon riesce a scappare alla marcatura ospite, saltando il portiere e depositando in rete il gol del pareggio. Il minuto è l’85’ e si va così verso altri due tempi da quindici minuti.

Ma proprio quando nessuno ci credeva più, ecco che al 93′ accade l’impensabile: da una rimessa dal fondo per il Monza nasce l’occasione per i padroni di casa, con D’Apollonia che si ritrova a tu per tu con Castelli, concludendo in diagonale e trovando il definitivo gol del 3 a 2 che cancella i supplementari. E’ promozione.

Una partita incredibile, che testimonia come il Venezia, da sempre, non smetta mai di lottare, riuscendo a rendere possibili alcune imprese impensabili poco prima.

 

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