A tu per tu con… Emmanuel Besea

Prima squadra   15 Febbraio 2019
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E’ uno dei nuovi volti del Venezia FC, arrivato nell’ultima finestra del mercato in prestito dal Frosinone. Emmanuel Besea, centrocampista classe ’97, ha una storia particolare che lo ha portato in Italia quando ancora era un bambino e aveva dovuto lasciare il suo paese nativo, il Ghana.

Ciò che ha sempre coltivato è una grande passione per il calcio, anche se il primo contatto con il pallone lo ha avuto solamente all’età di dieci anni.

Non era la mia priorità – spiega Emmanuel – in quanto appena arrivai in Italia i miei genitori mi fecero capire che ciò che importava davvero era l’istruzione. Ma a me piaceva il mondo del calcio, guardavo i giocatori in televisione e mi chiedevo se un giorno sarei diventato uno di loro. Ho chiesto a mio padre di iscrivermi a una scuola calcio e da quel momento è iniziata la mia carriera.

Un processo lungo, che lo ha portato anche a vincere una finale playoff di Serie B con il Frosinone, permettendo così al club ciociaro di passare in Serie A.

L’anno scorso le cose sono andate bene. Ci avevamo già provato la stagione precedente, ma purtroppo non avevamo avuto successo nonostante una rosa davvero ben costruita. Per fortuna dodici mesi più tardi ci siamo riusciti ed è stato molto bello, qualcosa che ricorderò per sempre.

Il presente, però, si chiama Venezia FC. In laguna Besea punta a confermare quanto di buono si dice sul suo conto e, dopo l’esordio dal primo minuto contro il Benevento, vuole continuare la propria crescita con la maglia arancioneroverde.

Quando il mio procuratore mi ha detto che c’era la possibilità di andare a Venezia non ho avuto dubbi. Ho parlato con alcuni compagni che avevano giocato qui e mi hanno tutti consigliato di venire in laguna. Volevo mettermi in discussione in un club con un progetto interessante e sotto questo punto di vista il Venezia FC è perfetto. In più mi trovo in una delle città più belle del mondo, per cui sono davvero contento.

In squadra sono stato accolto molto bene, conoscevo già la maggior parte dei miei nuovi compagni e devo dire che questo ha aiutato. Non potevo chiedere di meglio.

Un bell’impatto quello del giocatore ghanese con i colori arancioneroverdi e con il pubblico del Penzo, stadio che ha lasciato Besea positivamente impressionato.

I tifosi del Venezia FC mi hanno fatto sentire il loro calore sin dal primo giorno. Ammetto che andare allo stadio in barca è strano, ma allo stesso tempo è sempre bellissimo. Si tratta di qualcosa di particolare, la prima volta resti senza parole.

Se c’è una passione che più delle altre fa parte di Besea, quella è il calcio balilla. Una caratteristica che fa apprezzare ancor di più l’originalità di questo ragazzo, che ai tempi dei videogame è rimasto comunque legato ai giochi di una volta.

Amo il biliardino. Sono un fan sfegatato di questo gioco e ne ho addirittura comprato uno da mettere a casa. Ci gioco spesso, soprattutto con la mia fidanzata, con la quale facciamo delle scommesse su chi avrà la meglio. Poi, certo, ho anche la Playstation, ma tra le due non c’è partita.

Un hobby che sottolinea come per Besea il calcio rappresenti ben più di un semplice gioco: una iniziale passione che ben presto è diventata una parte fondamentale della sua vita.

 

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