Sotto a chi tocca: la Cremonese

News / Prima squadra   28 Ottobre 2018
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E’ il 1903 quando a Cremona un gruppo di amici decide di fondare una società polisportiva con il nome di Unione Sportiva Cremonese. Un progetto nato dalla volontà di avvicinare la gioventù cittadina allo sport in generale, in modo da insegnare loro valori come la disciplina e la concordia.

I primi periodi della società non sono focalizzati sul calcio, che fa il proprio debutto sette anni più tardi, quando in città cominciarono a nascere altre società calcistiche.

Da quel momento in poi, il feeling tra la città lombarda e il pallone ha continuato a crescere, fino ad arrivare ai massimi livelli del campionato italiano.

La Cremonese, infatti, ha preso parte a sette tornei di Serie A, il primo dei quali nel 1922. Nonostante si trattasse del debutto assoluto dei grigiorossi ai piani alti del calcio italiano, la squadra allora allenata da Attilio Tornetti riuscì a conquistare la salvezza con due turni d’anticipo, risultato per nulla scontato alla vigilia.

L’ultima apparizione in Serie A della Cremonese è datata 1995/1996, annata nella quale i lombardi, pur togliendosi quale soddisfazione, finirono con l’occupare il diciassettesimo posto in classifica, tornando così in Serie B. Si trattava di un organico non all’altezza della Serie A, ma che aveva un giovane molto interessante, Enrico Fantini.

L’ex prodotto del vivaio della Juventus, arrivato a Cremona proprio dai bianconeri, l’anno seguente si trasferì in laguna, nella prima delle sue due esperienze con la maglia arancioneroverde.

Una annata, l’ultima in Serie A dei grigiorossi, a dir poco strana, con le tante sconfitte alternate ad alcuni risultati sorprendenti. Primo fra tutti, il successo interno che la Cremonese ottenne sul Bari, sconfitto 7 a 1. Oltre a questo, da registrare anche il pareggio per 3 a 3 contro la Juventus, con i bianconeri che evitarono la sconfitta solamente al 90′, grazie alla rete di Vierchowod.

Il 12 maggio 96′, invece, nell’ultima giornata di campionato le Tigri subirono la seconda peggior sconfitta della propria storia in Serie A, uscendo con le ossa rotte dallo scontro di San Siro con il Milan. A fine gara, nonostante il momentaneo pareggio ospite di Florijancic, i rossoneri misero a segno sette reti, alzando così il proprio quindicesimo Scudetto.

Il momento di massimo successo, comunque, la Cremonese lo visse tre anni prima, nella stagione 1992/1993. Sotto la guida di Gigi Simoni, infatti, i grigiorossi riuscirono nell’impresa di alzare la Coppa Anglo-Italiana, competizioni tra club inglesi e italiani. Dopo aver superato il proprio girone, classificandosi prima senza subire neanche una sconfitta, la squadra di Cremona eliminò in una semifinale tutta italiana il Bari, accedendo così all’ambitissima finale di Wembley contro il Derby County.

L’incontro tra Cremonese e Derby si sbloccò subito, grazie al gol di Verdelli. Gli inglesi, però, si rimisero ben presto in partita, pareggiando al 23′ con Marco Gabbiadini.

La partita divenne molto fisica, ma grazie a una ripresa perfetta la squadra di Simoni riuscì ad andare in gol altre due volte, prima con Maspero e poi con Tentoni, alzando così il primo trofeo internazionale della propria storia.

Martedì sera, nel turno infrasettimanale, i Leoni giocheranno nella tana della Cremonese, lo stadio “Giovanni Zini”. Impianto da oltre ventimila posti, lo stadio è intitolato all’ex giocatore Zini, deceduto durante la prima guerra Mondiale mentre era bersagliere sul Carso.

Ecco chi è, dunque, la Cremonese, prossimo avversario degli arancioneroverdi!

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