Sotto a chi tocca: il Livorno Calcio

News   25 Settembre 2018
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Una delle nuove squadre nobili della Serie BKT è il Livorno, società nata nel 1915 e rifondata successivamente nel 1991. Nella loro storia gli amaranto hanno partecipato a ben ventinove campionati di Serie A, di cui diciotto a girone unico. L’ultima apparizione risale alla stagione 2013/2014, quando i labronici conclusero per la terza volta all’ultimo posto.

Club da sempre ambizioso, il Livorno vanta anche una partecipazione alla Coppa Uefa, competizione alla quale si qualificò nel 2005/2006. Era quella una squadra ben costruita, partita sotto la guida di Donadoni per poi passare nelle mani Carlo Mazzone. Tra i migliori giocatori c’erano il futuro campione del mondo Marco Amelia, Raffaele Palladino e soprattutto capitan Cristiano Lucarelli, autore a fine stagione della bellezza di 22 reti tra campionato e Coppa Italia.

L’anno seguente, in Coppa Uefa, gli amaranto passarono agevolmente il turno di qualificazione contro il Pashing, squadra austriaca capace di vincere la Coppa nazionale disputando il campionato di terza divisione.

Dopo essere finiti in un girone impegnativo insieme a Rangers Glasgow, Auxerre, Partizan e Maccabi Haifa, Lucarelli e compagni riuscirono ad aggiudicarsi i sedicesimi di finale, turno nel quale vennero eliminati dall’Espanyol.

Ancora una volta il miglior marcatore europeo dei labronici fu il numero 99, che raggiunse quota 5 gol in sette gare, ma la rete più singolare fu un altra. Durante Partizan-Livorno, infatti, al minuto 87′ successe qualcosa di incredibile: da un calcio d’angolo in favore degli ospiti, a segnare fu l’estremo difensore Amelia, salito in area in un disperato tentativo di raggiungere il pareggio. A dodici anni da quell’episodio ancora è tanta l’emozione per l’ex portiere della nazionale, che ha confessato di pensare molto spesso a quella serata.

Ma se Amelia è una delle leggende del club, Lucarelli rappresenta la storia recente del Livorno. Oltre 170 gare con la maglia amaranto, condite da più di cento gol, fanno di lui il quarto giocatore con più presenze in Serie A tra le fila dei labronici, dietro a vere e proprie icone livornesi come Galante, Capaccioli e Mario Stua.

Oggi Cristiano è l’allenatore del Livorno, in quello che è stato un bellissimo ritorno a casa dopo le ultime esperienze sulle panchine di Messina e Catania.

Dalla sua fondazione all’annata europea e fino ai giorni nostri, il Livorno Calcio ha praticamente sempre partecipato a campionati di alto livello e spera di poter tornare nella massima serie quanto prima. L’inizio non è stato dei migliori, con due sconfitte e una pareggio nelle prime tre gare, ma in Toscana sono certi di poter invertire la rotta.

 

 

 

 

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