Marino:”Rivedere i compagni, seppur da lontano, è una bella sensazione”

News / Prima squadra   23 Maggio 2020
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Non si può certo dire che ad Antonio Marino manchi il carattere. Il difensore centrale, giunto in laguna la scorsa estate, il 31 luglio in una amichevole contro il Cjarlins Muzane ha subito un grave infortunio al ginocchio. I tempi di recupero previsti erano lunghi, ma il numero 15 arancioneroverde ha stretto i denti, lavorando sodo senza mai mollare, fino al sospirato ritorno in campo contro il Crotone, l’ultima partita giocata prima della sospensione del campionato:

  L’INFORTUNIO
“Ho fatto sacrifici per tanti mesi per recuperare dall’infortunio e rientrare il prima possibile per dare una mano ai compagni, sono riuscito a giocare contro il Crotone ma poi il campionato è stato sospeso. Contro i rossoblù mi sono sentito bene, andando sicuro anche nei contrasti. Sono abituato a lottare, anche contro gli infortuni ed ho cercato di sfruttare questi mesi per recuperare al meglio il ginocchio.”

 

LA QUARANTENA
“Ho trascorso il periodo di quarantena in terra veneta con la mia ragazza, quindi posso ritenermi fortunato rispetto ad alcuni miei compagni che hanno dovuto affrontare questo periodo da soli. Non è stato facile restare a casa, ma la salute è troppo importante ed i sacrifici fatti non sono stati vani, visto che siamo risultati tutti negativi al tampone. Quando abbiamo saputo della positività di Vacca e del DG Scibilia ci siamo preoccupati, perchè il virus ha toccato persone a noi vicine.”

GLI ALLENAMENTI
“Ci siamo allenati via Skype, ma rimettere piede al Taliercio e rivedere i propri compagni, seppur da lontato, è una bella sensazione. Certo, non siamo tornati alla normalità perchè dobbiamo rispettare alcune determinanti regole, come ad esempio il distanziamento sociale, il non poter utilizzare gli spogliatoi o dover sanificare il proprio pallone. E’ strano dover fare allenamenti individuali, ma necessario per preservare la salute di tutti. Poi vedremo quali saranno le decisioni che verranno prese dagli organi competenti.”

IL CAMPIONATO
“Il calcio è uno sport di contatto, ed in partita sarà impossibile evitarli, il protocollo potrà regolare eventualmente tutti gli aspetti al di fuori del terreno di gioco. La pandemia ha colto un pò tutti impreparati, ci sono ancora tante incognite e non vorrei essere nei panni di chi deve prendere decisioni in questo delicato momento. Ciò che conta davvero è mettere la salute al primo posto. Se si dovesse riprendere, sarebbe come iniziare un nuovo campionato. Giocare 10 partite in poco tempo sarà dura per tutti, però noi fortunatamente abbiamo una rosa ampia, quindi miste Dionisi avrà la possibilità di ruotare i giocatori. La salvezza è alla nostra portata e conquistando qualche vittoria al Penzo sono convinto che non avremo problemi.”

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