Dionisi:”Questa situazione deve insegnarci a pensare al bene comune”

News / Prima squadra   02 Maggio 2020
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Mister Alessio Dionisi nella conferenza stampa di oggi ha parlato a lungo del particolare momento che tutta l’Italia sta affrontando ed anche dell’attuale situazione del Venezia FC, a circa un mese e mezzo dall’interruzione degli allenamenti:

LA SITUAZIONE
“Ho passato questo periodo cercando di capire cosa sarebbe accaduto e non è stato facile. Non ho sofferto il fatto di restare a casa, ho sofferto di più per le persone che stanno avendo problemi di varia natura, siano essi di salute o economici. Ritengo che sia giusto che le decisioni vengano prese da chi è preposto a farlo, e non è certo una cosa semplice sia per quanto riguarda il calcio che per quanto riguarda tutti gli aspetti del quotidiano, perchè è la prima volta che ciascuno di noi si trova ad affrontare un problema del genere. La situazione che stiamo vivendo dovrebbe farci diventare tutti più altruisti, non egoisti. In questo momento baratterei un mio insuccesso con una ripresa dell’Italia a tutto tondo, se ciò servisse per il bene del Paese.”

GLI STIPENDI
“Siamo stati la prima squadra di Serie B a trovare un accordo con il club sugli stipendi e credo sia stato un bel messaggio da parte dei ragazzi, che hanno dimostrato grande senso di responsabilità; non ho mai avuto dubbi sulle loro qualità umane e anche in questa occasione hanno dimostrato il loro valore. C’è stata grande disponibilità al dialogo da parte di tutte le parti in causa e devo dire inoltre che abbiamo un Presidente che si è dimostrato davvero vicino al team, nonostante sia fisicamente lontano dall’Italia, e condivido quanto da lui espresso in merito a quanto sta accadendo in questi giorni.”

L’IPOTESI RIPRESA
“Una ripresa sarebbe difficoltosa da un punto di vista fisico, non esistono precedenti a riguardo e potremmo trovarci nella situazione di fare degli allenamenti individuali per poi giocare delle partite ogni 3 giorni. Ma se dovessimo fare di necessità virtù lo faremo, fermo restando che se si dovesse riprendere, dovremmo essere bravi a lavorare non solo sull’aspetto tecnico ed atletico, ma anche su quello mentale. Con i ragazzi ho cercanto di mantenere sempre un rapporto diretto nonostante la distanza, cercando di star vicino a loro quanto più possibile; stanno dimostrando una grande dedizione alla causa.”

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