Correva l’anno… 1948/1949: il Venezia di Villini

News   27 Novembre 2018
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La stagione 1947/1948 era iniziata con il grande sogno della promozione, salvo poi terminare con l’immensa delusione del quarto posto, con la beffa finale rappresentata dalla vittoria del campionato da parte del Padova.

L’anno seguente, comunque, l’entusiasmo non mancava affatto grazie a una dirigenza che era riuscita ad avvicinare personaggi influenti della città alla squadra, orchestrando un mercato intelligente che aveva mantenuto lo zoccolo duro della rosa e aggiunto valori importanti come Clocchiatti, Salar, Ivaldi, Colombi e Massagrande.

Alla loro guida in panchina sedeva Mario Villini, sotto la supervisione di un totem neroverde come Bepi Girani.

L’obiettivo, neanche a dirlo, era la Serie A, sfuggita l’annata precedente per pochi punti.

Il campionato iniziò malissimo per il Venezia, che dopo il netto successo per 3 a 0 sulla Reggina all’esordio, raccolse tre sconfitte nelle successive quattro gare, pareggiando il match contro la Cremonese.

La stagione proseguì in maniera altalenante, con i Neroverdi che erano capaci di passare nel giro di una settimana da prestazioni fuori dalla norma (come il 7 a 0 rifilato al Seregno) a gare molto deludenti.

La seconda parte del torneo, però, vide i lagunari partire subito forte, infilando sei successi in nove gare. Numeri che avvicinarono i ragazzi di mister Villini alla testa della classifica, accrescendo così l’interesse dei tifosi attorno alla squadra.

Si arrivò così a un testa a testa finale con il Vicenza, altra veneta in corsa per la promozione. La lotta tra le due compagini proseguì di domenica in domenica, arrivando fino allo scontro diretto del Penzo.

In un clima di festa, i Leoni scesero in campo con la giusta cattiveria agonistica, mettendo alle strette sin dai primi minuti i biancorossi. Un dominio territoriale che venne sancito dalle due reti di Pucci, che consegnarono ai lagunari il 2 a 0 nel derby e soprattutto il +1 in classifica, a quattro giornate dal termine.

Un divario che, grazie ai successi sul Parma e sul Pisa e al pareggio con il Siracusa, non mutò fino all’ultimo turno, quando il Venezia andò a fare visita al Seregno.

La partita, andata in scena il 3 giugno 1949, finì 2 a 1 in favore dei Neroverdi, che riabbracciarono così la massima serie.

Fu festa grande in città, dove la squadra venne portata in trionfo e con essa anche Girani e Villini, dalle Mercerie fino a San Marco, per una promozione che riportava il Venezia nel mondo dei sogni: la Serie A.

 

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