A tu per tu con… Lorenzo Migliorelli

News   16 Novembre 2018
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E’ uno dei tanti giovani arrivati in estate in laguna, dove vuole ritagliarsi il proprio spazio per poter esprimere al meglio tutto il proprio potenziale.

Di Lorenzo Migliorelli, infatti, si parla un gran bene, forse per via del vivaio in cui è stato formato, ovvero il settore giovanile di quella Atalanta che sulla crescita dei giovani ha costruito la propria identità:

A Bergamo sono molto attenti al lavoro con i ragazzi, ci puntano davvero in maniera importante. Credo che ciò che li renda speciali sia il rapporto che si viene ad instaurare tra club, staff e giocatori, perchè non importa di che età tu sia, all’Atalanta cercano sempre di metterti a tuo agio in ogni situazione.

E’ una società molto organizzata, che crede nel progetto legato ai giovani e ogni anno riesce a proporre nuovi talenti. Io, ad esempio, ho giocato con Barrow, Bastoni, Melengoni e altri. Insomma, gente che sta già facendo grandi cose in Serie A e in Serie B.

Bergamo però è il passato per Lorenzo, che a Venezia spera di trovare il posto giusto dove dimostrare tutta la propria voglia di emergere.

Qui mi sono subito sentito a casa, è una bella squadra composta sia da giovani di talento che da giocatori d’esperienza, con alle spalle numerose partite anche in A. Il gruppo è veramente unito, giocano insieme da molti anni e sono contento di essere con loro. L’ambientamento è stato facile e veloce.

Ora a Lorenzo manca solo il debutto, che il terzino di Brescia spera arrivi il prima possibile:

Ci penso spesso, mi auguro che arrivi già nelle prossime giornate. Io sono sempre a disposizione, ho smaltito l’infortunio che avevo patito a inizio stagione e sono pronto. Quando il mister deciderà che è arrivato il mio momento dovrò cercare di non sprecare la mia occasione.

Trovare spazio in Serie B non è facile, soprattutto quando si ha davanti un pilastro di questa squadra come Garofalo:

Agostino è un esempio, non solo per me ma per chiunque. Cerco di apprendere quante più cose sul nostro ruolo da lui, che considero un po’ il mio tutor. Imitarlo non è facile, ma quando hai la possibilità di imparare da uno come Garo non devi fartela sfuggire.

L’esordio prima o poi arriverà anche per Lorenzo, che per ora lavora sodo per migliorare giorno dopo giorno. Per sua stessa ammissione, il salto dalla Primavera alla prima squadra è tutt’altro che semplice e richiede uno sforzo non da poco:

Dalle giovanili alla Serie B cambia tantissimo. Il livello della Primavera è ormai alto, ma dal punto di vista del gioco la prima squadra è un’altra cosa: la velocità è decisamente maggiore, gli avversari ti sovrastano fisicamente e anche il rapporto con i compagni di squadra non è lo stesso. Relazionarsi con dei coetanei è sicuramente più facile rispetto a quando devi misurarti con professionisti che possono avere anche dieci anni in più di te.

Insomma, un Migliorelli che continua a lavorare duramente, allenandosi ogni giorno con l’obiettivo di raggiungere il proprio sogno: esordire in Serie B.

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