A tu per tu con… Andrea Schiavone

News / Prima squadra   04 ottobre 2018
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In campionato non ha ancora debuttato con la maglia del Venezia FC a causa di un infortunio e forse il suo apporto è mancato più del previsto ai Leoni in questo complicato inizio di stagione. Ma ora, dopo la panchina di sabato scorso contro il Livorno, Andrea Schiavone è pronto a scendere in campo e dare il proprio contributo alla causa.

Stiamo vivendo un periodo difficile, la Serie B è un campionato molto ostico in cui capita di passare questi momenti. Sicuramente dobbiamo essere bravi a rimanere uniti e compatti per avere la giusta serenità, in modo da uscirne insieme. Personalmente ho una gran voglia di tornare in campo, mi sto allenando bene e sono fiducioso. Arriverà il mio momento e dovrò essere bravo a farmi trovare pronto.

Lo spirito, insomma, è quello giusto per un ragazzo che è subito rimasto colpito dall’ambiente che ha trovato in laguna e dalla serietà del progetto.

Quando la prima volta ho raggiunto Venezia sono rimasto sorpreso da quello che ho trovato qui. Il gruppo è incredibilmente unito, ci sono meccanismi già consolidati che ti permettono di ambientarti alla perfezione. A livello societario ho avuto ottime impressioni, la struttura è buona e i progetti molto ambiziosi. Dobbiamo essere bravi noi a portarli avanti in campo.

Obiettivi ben chiari, dunque, per Andrea, che vuole affermarsi qui in Italia, preferendo il campionato nostrano a un’esperienza all’estero.

La realtà è che il mio sogno è quello di giocare in Serie A, il campionato che fin da piccolo ho guardato e ammirato. Questo è ciò a cui punto, poi quello che mi porterà il futuro non lo posso sapere. Posso dire però che se si trattasse di esperienze importanti non vedo perchè dovrei dire di no.

A venticinque anni Schiavone ha già un numero non indifferente di presenze in Serie B, cosa che lo ha aiutato a crescere notevolmente come giocatore, anche se non dimentica quanto imparato nelle giovanili della Juventus.

Ho avuto l’occasione di allenarmi con la prima squadra bianconera, andando anche in panchina in alcune occasioni. In quegli anni nel mio ruolo c’era Andrea Pirlo per cui ho sfruttato l’opportunità di vederlo da vicino per apprendere quanto più da uno dei più grandi di sempre. Oltre a lui c’erano altri campioni, da Del Piero a Trezeguet, per cui ho potuto imparare davvero tanto. Allenarsi con certa gente vuol dire alzare notevolmente il livello tecnico e atletico, rendendo tutto più difficile.

Con Pirlo come idolo, quindi, Schiavone è finalmente pronto per fare il proprio debutto in campionato e prendersi le chiavi del centrocampo arancioneroverde.

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