Sguardo al futuro: l’Under 17 di bomber Soncin

Giovanili   20 Marzo 2019
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Continua il focus sulle giovanili arancioneroverdi, iniziato con l’analisi della Primavera di Marangon, gruppo che sta stupendo tutti in campionato ed è in piena lotta per la promozione.

Solo ottime parole anche per l’Under 17 di mister Soncin, che dopo un inizio complicato dovuto al cambio nella guida tecnica, ora sta esprimendosi ad altissimi livelli, giocando un calcio veloce e ragionato che non lascia nulla al caso. Non può che partire da questa filosofia, dunque, il viaggio all’interno di questa squadra, che giorno dopo giorno mette in mostra alcuni miglioramenti notevoli per quanto riguarda l’atteggiamento:

Il nostro modo di giocare – spiega il tecnico Soncin – segue quella che è la metodologia condivisa da tutto il settore giovanile del Venezia FC. Alla base c’è l’idea di voler mantenere il controllo della partita tramite il possesso palla, cercando quanto prima di recuperare il pallone per imporre il nostro gioco. Fin qui è sicuramente un percorso positivo e sono molto soddisfatto per la crescita dei ragazzi, che si allenano duramente per raggiungere i propri obiettivi.

Stiamo facendo una buona stagione, sappiamo che ci troviamo in un campionato molto difficile dove incontriamo squadre come Milan, Inter, e Atalanta che investono tantissimo nel settore giovanile. Ciò che rende orgogliosi me e il mio staff è vedere che i ragazzi non si spaventano di fronte ad avversari più forti, ma cercano sempre di portare avanti la nostra filosofia, tentando di giocarsela alla pari anche contro i top team. Ovviamente a loro io chiedo anche il risultato, però questo deve passare attraverso la prestazione.

La priorità, insomma, è il bel gioco, anche se una sconfitta non può mai rendere felici. Non importa se si tratta di un gruppo di ragazzi o della Prima Squadra, in ogni caso si punta a raccogliere tutte le domeniche l’intera posta in palio. Vincere aiuta a vincere, di conseguenza anche il lavoro durante la settimane è diverso:

 

Ci sono sconfitte che ti lasciano l’amaro in bocca, altre che invece ti fanno crescere. Ma ovviamente è tutto più facile quando vinci, perchè un successo porta un tale entusiasmo che cancella ogni scoria. Per assurdo, infatti, se la squadra gioca male ma vince, poi si ha molta meno difficoltà nel correggere gli errori. Quando, al contrario, giochi una grande gara ma finisci ko è tutto più complicato.

Con un gruppo di giovani non c’è una legge scritta, intendendo con questo che non sempre è possibile decifrarli. Il motivo è che alcuni tra loro ancora non hanno una personalità ben definita o la consapevolezza dei propri mezzi, per cui parte del mio ruolo consiste nel supportarli, leggendo ogni risultato nella maniera giusta e facendo loro capire che una sconfitta non cancella l’obiettivo collettivo, che è quello di continuare a migliorarsi.

Nell’Under 17, che riprenderà il proprio campionato contro la capolista Inter tra poco più di una settimana, ci sono sicuramente alcuni prospetti interessanti, che potrebbero presto raggiungere l’ex capitano Marchesan, entrato in pianta stabile nella rosa della Primavera.

Si tratta di un bellissimo gruppo, composto da ragazzi volenterosi e di talento. Ovviamente ci sono tempi di maturazione diversi, quindi qualche giocatore può apparire più avanti nella preparazione rispetto ad altri compagni, ma con il lavoro matureranno tutti.

Pochi giorni fa, con la Primavera impegnata al Viareggio, tre dei nostri giocatori si sono allenati con la Prima Squadra, dimostrando il proprio valore e reggendo l’urto dovuto a un salto così grande. E’ stata un’esperienza molto utile, soprattutto per i loro compagni ai quali hanno poi spiegato cosa significhi arrivare a quei livelli, sia per ciò che concerne l’attenzione che per quanto riguarda l’allenamento.

Da grande attaccante quale è stato, Soncin non può che avere un occhio di riguardo per i suoi attaccanti, ai quali cerca di trasmettere quanto più sul ruolo che gli ha permesso di collezionare oltre 260 gettoni in Serie B, arrivando anche a giocare in massima serie.

Per me è sicuramente stimolante lavorare con gli attaccanti, perchè hanno molto da insegnarmi. Sin dal primo giorno mi hanno chiesto tanto e io cerco di dare tutto ciò che mi è possibile, così da mettere la mia esperienza a loro disposizione.

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